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Norma UNI 11473

Norma UNI 11473 “Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e per il controllo della dispersione di fumo”

II titolare dell’ attività presso la quale viene installata una chiusura resistente al fuoco deve essere consapevole dei rischi che può causare una porta tagliafuoco non installata correttamente e/o per la quale non viene predisposto l’ obbligatorio iter di manutenzione periodica. Inoltre, sia I’ installatore e sia il manutentore devono saper operare correttamente nel rispetto della normativa cogente, compresa la “gestione” della documentazione di accompagnamento delle chiusure tagliafuoco. A tal proposito è stata recentemente pubblicata la norma UNI 11473 “Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e per il controllo della dispersione di fumo” in tre parti:
Parte 1: Requisiti per l’erogazione del servizio di posa in opera e manutenzione
Parte 2: Requisiti dell’organizzazione che eroga il servizio di posa in opera e manutenzione
Parte 3: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell’installatore e del manutentoreTale norma rappresenta un importante aggiornamento normativo per installatori e manutentori di chiusure tagliafuoco ed entra a far parte della “regola dell’ arte”. In questo modo anche il concetto di “operatore qualificato”, già richiesto dal Decreto Ministeriale 10 marzo ‘98 allegato VI, assume finalmente significato. Installatori e manutentori di chiusure tagliafuoco dispongono così di una norma di riferimento per la loro attività e che fornisce regole precise; dovranno pertanto essere adeguatamente formati.
La norma essa definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all’attività professionale dell’installatore e del manutentore di porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o al controllo della dispersione del fumo.
UNI 11473-3 “Porte e finestre apribili resistenti al fuoco e/o per il controllo della dispersione di fumo - Parte 3: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza dell’installatore e del manutentore”” 

D. Lgs. del 29/05/2017 

Antincendio: con il D. Lgs. del 29/05/2017 previste ingenti sanzioni per i titolari delle attività e per chi certifica il falso

Dal giorno 8 luglio è entrato in vigore il D. Lgs. del 29 maggio 2017, n. 97 (G.U. del 23 giugno 2017) che prevede la sostituzione dell'articolo 20 del D. Lgs. 139/2006 relativo a “Sanzioni penali e sospensione dell'attività”.
Il nuovo articolo 20 stabilisce, al comma 1, che “Chiunque, in qualità di titolare di una delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, ometta di presentare la segnalazione certificata di inizio attività o la richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio è punito con l'arresto sino ad un anno o con l'ammenda da 258 a 2.582 euro, quando si tratta di attività che comportano la detenzione e l'impiego di prodotti infiammabili, incendiabili o esplodenti, da cui derivano in caso di incendio gravi pericoli per l’incolumità della vita e dei beni, da individuare con il decreto del Presidente della Repubblica previsto dall'articolo 16, comma 2.”
Il comma 2 dispone che “Chiunque, nelle certificazioni e dichiarazioni rese ai fini della presentazione della segnalazione certificata di inizio attività o della richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio, attesti fatti non rispondenti al vero è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da 103 a 516 euro. La stessa pena si applica a chi falsifica o altera le certificazioni e dichiarazioni medesime.”
Il comma 3 stabilisce che “Ferme restando le sanzioni penali previste dalle disposizioni vigenti, il prefetto può disporre la sospensione dell’attività nelle ipotesi in cui i soggetti responsabili omettano di: presentare la segnalazione certificata di inizio attività o la richiesta di rinnovo periodico della conformità antincendio; richiedere i servizi di vigilanza nei locali di pubblico spettacolo e intrattenimento e nelle strutture caratterizzate da notevole presenza di pubblico per i quali i servizi medesimi sono obbligatori. La sospensione è disposta fino all'adempimento dell'obbligo.” 

MANUTENZIONE  DI  PORTE  TAGLIAFUOCO E MANIGLIONI ANTIPANICO

Non Molti Sanno Che…La corretta installazione e l'adeguata manutenzione delle chiusure tecniche tagliafuoco  e delle porte lungo le vie d’esodo, sono argomenti di sicuro interesse per i manutentori antincendio che per altro da molto tempo sono alla ricerca di prodotti validi che li aiutino ed assistono a operare con professionalità in questo specifico settore.
La manutenzione sulle chiusure tecniche tagliafuoco e delle porte lungo le vie d’esodo è resa obbligatoria dal D.M. 81/2008 e dal D.M. 10/03/1998 allegato VI punto 6.3-6.4 dove nello specifico si dice anche che la manutenzione deve essere eseguita da personale competente e qualificato. Ci sono poi norme ben precise che indicano la procedura di lavoro, l’organizzazione aziendale ed il percorso formativo che deve percorrere un tecnico per essere definito manutentore di porte e portoni resistenti al fuoco e parliamo delle UNI 11473-1 – UNI 11473-2 ed UNI 11473-3.
Particolare importanza riveste anche il Decreto del 03/11/2004 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 18/11/2004 relativo all'installazione e alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le vie d'esodo. Questo Decreto prevede l'obbligo della marcatura CE su tutti questi dispositivi e la sostituzione di quelli esistenti non muniti di marcatura CE.

Edifici scolastici, slitta ancora l'adeguamento antincendio

Un anno in più, ovvero fino al 31 dicembre 2017. E’ la nuova scadenza fissata dal decreto “Milleproroghe” per l’adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici e dei locali adibiti a scuola.
Lo scorso maggio, con il DM 12/05/2016 (GU 25/05/2016 n. 121), il ministero dell'Istruzione aveva prescritto scadenze e interventi differenziati in base all’anzianità delle strutture, fissando al 31 dicembre 2016 il termine ultimo per presentare la documentazione necessaria. E stavolta sembrava proprio che non ci fossero slittamenti  all’orizzonte. Come ogni anno, invece, il decreto legge "Milleproroghe" (DL 244/2016) ha posticipato le deadline per assolvere a una serie di obblighi e adempimenti, compresi quelli relativi alle normative antincendio in carico alle scuole.             

La valutazione dei rischi ed il DVR: non solo burocrazia, ma investimento concreto.

La sicurezza non è concepibile come qualcosa di separato dal lavoro, come opzionale o sussidiaria, e neppure è pensabile che il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), per quanto obbligatorio, possa essere sufficiente per il solo fatto di esistere.             Continua a leggere

Nuovo decreto prevenzione incendi per le attività di ufficio

Il decreto è stato pubblicato l’ 8 giugno 2016 e ha titolo: “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139”
Rientrano nel campo di applicazione le attività di ufficio di cui all'allegato 1 del (DPR 151/2011) n.71, e nello specifico “edifici o locali adibiti ad
uffici con oltre 300 persone presenti”.              Scarica il decreto

Normativa antincendio e prevenzione incendi b&B

Trattasi di norme vigenti per strutture con meno di 25 posti letto:  D.M. 9 APRILE 1994 coordinato con il D.M. 6 OTTOBRE 2003 (G.U. N. 239 DEL 14/10/2003). Riguarda i B&B, gli Affittacamere e le Case Vacanza sotto i 25 posti letto. Sono richiesti una dichiarazione di un tecnico abilitato per legge (Iscritto all’elenco del Ministero degli Interni, di cui alla Legge 818/84) sull'idoneità antincendio dei locali; degli estintori (almeno uno per ogni unità abitativa e per ogni piano posizionato in zone accessibili e di passaggio); dei cartelli indicanti gli estintori e le vie di fuga.