Protezione antincendio nel settore nautico: cosa sapere per proteggere imbarcazioni, yacht e strutture
Quando si parla di sicurezza in barca, si pensa quasi sempre alle dotazioni necessarie per affrontare un’emergenza in mare. Giubbotti di salvataggio, zattere, sistemi di comunicazione e segnalazione sono tra gli elementi che vengono controllati con maggiore attenzione.
L’incendio a bordo, invece, è un rischio che spesso viene sottovalutato.
Eppure su un’imbarcazione sono presenti diverse possibili fonti di innesco: motori, impianti elettrici, carburanti, batterie, cucine e apparecchiature elettroniche. In caso di incendio, inoltre, gli spazi ristretti e la difficoltà di ricevere rapidamente assistenza rendono particolarmente importante poter intervenire nei primi minuti.
Per questo una corretta protezione antincendio dovrebbe essere considerata parte integrante della sicurezza dell’imbarcazione, indipendentemente dalle sue dimensioni.
Quali sono i principali rischi di incendio a bordo?
Le cause di un incendio possono essere diverse e cambiano anche in base al tipo di imbarcazione e al suo utilizzo.
Uno dei punti più delicati è sicuramente il vano motore. Qui possono trovarsi carburante, olio, componenti elettrici e parti che raggiungono temperature elevate durante il funzionamento.
Anche l’impianto elettrico merita particolare attenzione. Cavi deteriorati, collegamenti non corretti, sovraccarichi e modifiche effettuate senza un’adeguata progettazione possono provocare cortocircuiti e surriscaldamenti.
Un’altra possibile fonte di rischio è la cucina di bordo, soprattutto in presenza di fornelli a gas e materiali facilmente infiammabili.
Negli ultimi anni si è inoltre aggiunto un tema sempre più importante: quello delle batterie al litio.
Il vano motore è una delle zone più esposte
Il compartimento motore concentra diversi fattori di rischio in uno spazio relativamente piccolo.
Una perdita di carburante, una tubazione danneggiata o un componente elettrico surriscaldato possono creare le condizioni per lo sviluppo di un incendio. Una volta che le fiamme si sviluppano all’interno del vano, intervenire manualmente può essere difficile e, in alcuni casi, aprire il compartimento può addirittura favorire la propagazione dell’incendio.
Per questo motivo, soprattutto su determinate tipologie di imbarcazioni, possono essere installati sistemi automatici di spegnimento.
Questi impianti sono progettati per intervenire direttamente nel compartimento interessato quando viene rilevato un principio d’incendio, senza richiedere necessariamente l’intervento immediato di una persona.
La scelta del sistema deve naturalmente essere valutata in funzione del tipo di vano, del combustibile presente e delle caratteristiche dell’imbarcazione.
Impianto elettrico e batterie: un rischio da non sottovalutare
L’elettronica presente a bordo è aumentata moltissimo negli ultimi anni. Oltre agli impianti tradizionali, oggi troviamo sistemi di navigazione, apparecchiature elettroniche, inverter, caricabatterie e batterie sempre più potenti.
Un impianto elettrico non correttamente dimensionato o mantenuto può diventare una fonte di calore e, in determinate condizioni, provocare un incendio.
Particolare attenzione va riservata alle batterie agli ioni di litio. Sono ormai utilizzate in numerose applicazioni anche nel settore nautico, dalle batterie di servizio ai sistemi di propulsione elettrica, fino alle apparecchiature portatili.
In caso di danneggiamento, surriscaldamento o problemi durante la ricarica, una batteria al litio può andare incontro a fenomeni di fuga termica. Si tratta di un tipo di incendio che può essere difficile da gestire e che richiede soluzioni adeguate al rischio specifico.
Per questo la protezione antincendio dovrebbe tenere conto anche della tecnologia utilizzata a bordo e non limitarsi alla semplice presenza di un estintore.
Gli estintori a bordo: quali caratteristiche devono avere?
Gli estintori portatili sono il primo strumento disponibile per affrontare un principio d’incendio.
La dotazione necessaria dipende dalle caratteristiche dell’unità e dalla normativa applicabile. In generale, gli estintori devono essere facilmente raggiungibili e collocati in punti che consentano di intervenire rapidamente.
Non è sufficiente averne uno a bordo. È importante che sia adatto al tipo di rischio presente e che venga mantenuto in condizioni di efficienza.
Un estintore lasciato per anni nel suo supporto senza alcun controllo può presentare problemi che non sono immediatamente visibili. Pressione, valvola, manichetta, integrità del contenitore e condizioni generali devono essere verificati secondo le procedure di manutenzione previste.
Dove posizionare gli estintori?
La posizione è un aspetto spesso trascurato.
Un estintore deve essere facilmente individuabile e raggiungibile senza dover attraversare un’area già interessata dalle fiamme.
La distribuzione deve quindi tenere conto dei principali punti di rischio dell’imbarcazione. In base alla configurazione possono essere necessari dispositivi vicino alla cucina, agli accessi del vano motore e nelle zone abitate.
La soluzione corretta non è necessariamente quella di aumentare semplicemente il numero degli estintori. È più importante che siano scelti e posizionati in modo coerente con la struttura dell’imbarcazione.
Manutenzione degli estintori nautici
La manutenzione è uno degli aspetti più importanti della sicurezza antincendio.
Un controllo professionale permette di verificare lo stato dell’estintore e di stabilire se sia necessario effettuare le operazioni previste dalla normativa, come manutenzione, revisione o collaudo.
È buona pratica non aspettare l’inizio della stagione estiva per verificare le dotazioni.
Un controllo periodico consente di individuare per tempo eventuali problemi e di avere la certezza che l’attrezzatura sia realmente pronta all’uso quando serve.
Per la manutenzione degli estintori portatili la norma tecnica di riferimento è la UNI 9994-1, che definisce le procedure e le periodicità delle attività di controllo e manutenzione.
La sicurezza antincendio riguarda anche porti, marine e rimessaggi
Il problema non riguarda soltanto ciò che accade durante la navigazione.
Porti turistici, marine, cantieri navali e rimessaggi possono concentrare un numero elevato di imbarcazioni in uno spazio relativamente limitato. In queste strutture possono inoltre essere presenti carburanti, batterie, officine, materiali infiammabili e apparecchiature utilizzate per le attività di manutenzione.
Un incendio sviluppatosi su un’imbarcazione ormeggiata può quindi coinvolgere rapidamente anche le unità vicine.
La prevenzione deve partire dalla valutazione dei rischi della struttura e comprendere le dotazioni antincendio necessarie, la loro corretta distribuzione e la manutenzione degli impianti.
Per le strutture più grandi diventa inoltre importante che il personale sappia come comportarsi in caso di emergenza e che siano definite procedure chiare.
Cantieri e rimessaggi: particolare attenzione durante i lavori
Le attività di manutenzione e refitting possono modificare temporaneamente il livello di rischio.
Saldature, lavorazioni a caldo, utilizzo di solventi e vernici, interventi sull’impianto elettrico e ricarica delle batterie sono tutte attività che richiedono particolare attenzione.
In questi casi è importante che le misure antincendio siano adeguate anche alla fase di lavorazione e non soltanto alla normale condizione di esercizio dell’imbarcazione.
Cosa controllare prima di uscire in mare?
Un controllo veloce prima della partenza può aiutare a individuare alcune situazioni anomale.
È utile verificare che:
- gli estintori siano presenti e facilmente accessibili;
- non siano presenti perdite o odori anomali di carburante;
- il vano motore sia in ordine;
- batterie e caricabatterie non presentino anomalie;
- prese, cavi e collegamenti elettrici siano in buone condizioni;
- l’equipaggio sappia dove si trovano gli estintori e come utilizzarli.
Sono controlli semplici, ma soprattutto nel caso di imbarcazioni utilizzate dopo lunghi periodi di fermo possono essere molto utili.
La protezione antincendio va progettata in base all’imbarcazione
Non esiste una dotazione antincendio identica per ogni barca.
Un piccolo natante da diporto presenta esigenze diverse rispetto a un grande yacht, così come un’imbarcazione utilizzata privatamente ha caratteristiche differenti rispetto a una utilizzata per charter o attività professionali.
La valutazione deve tenere conto delle dimensioni dell’unità, della configurazione interna, del tipo di motorizzazione, dei combustibili utilizzati, degli impianti elettrici e delle batterie presenti.
Lo stesso principio vale per porti, cantieri e rimessaggi: prima di scegliere le attrezzature è necessario capire quali sono i rischi da gestire.
Repa Estintori per la sicurezza antincendio nel settore nautico
La protezione antincendio nel settore nautico richiede attenzione sia alla scelta delle dotazioni sia alla loro manutenzione nel tempo.
Repa Estintori può supportare armatori, cantieri navali, rimessaggi, porti turistici e altre realtà del settore nella gestione delle dotazioni antincendio, dalla manutenzione degli estintori alla valutazione delle soluzioni più adatte alle diverse esigenze.
Se vuoi verificare lo stato delle dotazioni antincendio della tua imbarcazione o della tua struttura, puoi contattare Repa Estintori per una valutazione delle esigenze e delle soluzioni disponibili.
La sicurezza a bordo parte anche da una corretta prevenzione


